2016 - La finanza territoriale. Rapporto 2016

IRES Piemonte, IRPET Toscana, SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Eupolis Lombardia, IPRES Puglia, Liguria Ricerche

Nell’allegato è disponibile il documento pubblicato con licenza Creative Commons (CC-BY-NC-ND 3.0 IT)

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Il Rapporto 2016 è stato presentato il 12 dicembre 2016 alla Camera dei Deputati con un buon successo di pubblico e dibattito. 

Programma

Comunicato stampa

 

2016 - Investimenti, innovazione e nuove strategie di impresa Quale ruolo per la nuova politica industriale e regionale 

Nell’allegato e sul sito del Gruppo di Discussione: “Crescita, Investimenti e Territorio” è disponibile il volume"Investimenti, innovazione e nuove strategie di impresa Quale ruolo per la nuova politica industriale e regionale?"Egea, 2017. Il volume  delinea le linee guida della nuova politica industriale e regionale necessaria per uscire dalla crisi, e può rappresentare un quadro di riferimento largamente condiviso, rigoroso e articolato sui diversi temi, e utile per future iniziative di dibattito pubblico organizzate da istituzioni e associazioni, nel campo dell’ideazione, progettazione tecnica-operativa e dell’avvio della realizzazione di investimenti innovativi per lo sviluppo economico nelle diverse città e regioni o nei diversi settori economici.

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Curatori del volume sono: Cappellin R., Baravelli M., Bellandi M., Camagni R., Capasso S., Ciciotti E., Marelli E. 

Prefazioni di:

Fabio Mazzola, Past-President della Associazione Italiana di Scienze Regionali (AISRe)

Gaetano Aiello, Vice-Presidente dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA) e di Marco Bellandi, Università di Firenze

Marco Di Tommaso, Segretario Generale, e di Anna Giunta, Presidente della Società Italiana di Economia e Politica Industriale (SIEPI)

Contributi di:

Gaetano Aiello, Maurizio Baravelli, Raffaele Barberio, Elisa Barbieri, Leonardo Becchetti, Marco Bellandi, Luca Beltrami Gadola, Patrizio Bianchi, Ruggiero Borgia, Angela Botticini, Giampio Bracchi, Alberto Bramanti, Antonio Calabrò, Salvatore Capasso, Riccardo Cappellin, Aldo Cavadini, Enrico Ciciotti, Cosmo Colonna, Enrico Conti, Augusto Cusinato, Gregorio De Felice, Carlo De Vito, Alfredo Del Monte, Marco Di Tommaso, Claudia Ferretti, Fiorenzo Ferlaino, Maurizio Franzini, Gioacchino Garofoli, Lorenzo Giussani, Giorgio Goggi, Giuseppe Gori, Fabrizio Guelpa, Donato Iacobucci, Patrizia Lattarulo, Giuseppe Longhi, Enrico Marelli, Fabio Mazzola, Pietro Modiano, Loris Nadotti, Attilio Pasetto, Guido Pellegrini, Carlo Antonio Pescetti, Luciano Pilotti, Francesca Rota, Zeno Rotondi, Enzo Rullani, Lanfranco Senn, Marcello Signorelli, Francesco Silva, Giampaolo Vitali.

 

2016 – AISRe nella Commissione degli utenti dell'informazione statistica (Cuis-Istat) 

Alla fine del 2011 l'Istat ha costituito la Commissione degli utenti dell'informazione statistica, Cuis. Dopo una fase iniziale, la Commissione è stata ampliata e ricostituita nell’agosto 2013, allargando il numero dei partecipanti. Presieduta dal presidente dell'Istat, la Cuis è composta oggi dai rappresentanti di 37 istituzioni, quali organi costituzionali e a rilevanza costituzionale, centri studi e società scientifiche, regioni e comuni, il mondo delle imprese e delle organizzazioni civiche e di volontariato, il movimento per l'open data e i mass media.

Tra i soggetti chiamati a partecipare anche il Presidente dell'AISRe  in rappresentanza dell’Associazione  e della comunità di scienziati regionali che ad essa fa riferimento.

Una Commissione interna al Direttivo AISRe sta già lavorando alla formalizzazione di un primo elenco di questioni, istanze e richieste relative alla raccolta e distribuzione delle statistiche funzionali alle SR. Eventuali indicazioni e richieste possono esser fatte pervenire in forma sintetica alla Segreteria dell’Associazione.

La Cuis ha il compito di coadiuvare l'Istat nella ricognizione della domanda di informazione statistica emergente nella società italiana e, in base alle indicazioni operative contenute in apposite linee guida, svolge le seguenti funzioni:

  • definisce, in modo coordinato, le esigenze degli utenti delle statistiche ufficiali secondo un ordine di priorità che tenga conto anche dei vincoli di bilancio degli enti del Sistan;
  • formula proposte per la definizione del Programma statistico nazionale (Psn), predisponendo annualmente un documento sulla domanda di statistiche ufficiali, per le aree di produzione in cui si articola il Psn;
  • propone iniziative per migliorare la trasparenza dell'informazione statistica ufficiale, in linea con i principi di accessibilità, tempestività, pertinenza, imparzialità e adeguatezza delle risorse necessarie a soddisfare le esigenze;
  • promuove azioni di advocacy, incoraggiando l'interazione tra diversi gruppi di utilizzatori, affinché la statistica ufficiale possa disporre di risorse adeguate per rispondere alle esigenze conoscitive della collettività, nazionale e internazionale.

La Commissione sviluppa la sua attività attraverso: assemblee plenarie, consultazioni (consultazioni ad hoc e altre forme flessibili di interazione fra i componenti per approfondire l'analisi settoriale delle esigenze statistiche), gruppi di lavoro.

 

2016 – Le riviste italiane dell'area economica, giuridica, delle scienze sociali e storiche (ESSPER)

La banca dati ESSPER raccoglie e mette a disposizione gratuitamente via web lo spoglio degli articoli delle principali riviste italiane dell'area economica, giuridica, delle scienze sociali e storiche. Essa rappresenta  un utile punto di accesso libero e unitario alle informazioni bibliografiche relative ai contenuto di riviste italiane su queste discipline, consentendo una ricerca sia per autore che per parole del titolo (oltre che per discipline e macroargomenti).

La banca dati è liberamente consultabile on-line ed è il frutto della cooperazione volontaria tra biblioteche e bibliotecari, coordinata dalla Biblioteca dell'Università di Castellanza LIUC.

Le Biblioteche aderenti a ESSPER collaborano nell’inserimento dei dati sulle pubblicazioni possono entrare in relazione con le altre Biblioteche aderenti e praticare forme di collaborazione e scambio di documenti.

Tra gli spogli inseriti nel catalogo si trovano anche:

La Biblioteca di Eupolis Lombardia partecipa alla banca dati in quanto Biblioteca incaricata dello spoglio degli articoli di due testate, tra cui la rivista "EyesReg". 

 

2015 - La finanza territoriale. Rapporto 2015

IRES Piemonte, IRPET Toscana, SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Eupolis Lombardia, IPRES Puglia, Liguria Ricerche

Nell’allegato è disponibile il documento pubblicato con licenza Creative Commons (CC-BY-NC-ND 3.0 IT)

Nel 2015 prendono avvio importanti riforme istituzionali e contabili e si prefigurano prossimi interventi fiscali, il cui effetto sui territori è sempre più differenziato. Il Rapporto 2015 presenta le evoluzioni congiunturali della finanza pubblica territoriale, monitora il processo di riforma istituzionale e contabile in atto, delinea le prospettive future sulla base del dibattito in corso, raccogliendo le esperienze e le riflessioni che emergono dai vari contesti regionali. L'Introduzione della I parte è curata da Gilberto Turati (Università di Torino) e l'Introduzione della II parte da Riccardo Mussari (Università di Siena). 

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  • L’IRES produce studi monografici sulla struttura e sull’evoluzione del governo locale del Piemonte. Le vicende della finanza locale e le sue dinamiche nella regione sono analizzate anche nell’ambito dell’annuale relazione socio-economica.
  • L’IRPET, oltre a compiere studi monografici sul federalismo e sui problemi della fiscalità decentrata, produce il rapporto periodico La Finanza locale in Toscana. Effettua anche stime territorialmente disaggregate sul gettito e sugli effetti distributivi sulle principali imposte.
  • SRM - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, è specializzato nell’analisi delle dinamiche economiche regionali con particolare attenzione al Mezzogiorno e al Mediterraneo. I filoni di ricerca sono: infrastrutture, finanza pubblica e public utilities, economia e imprese profit e nonprofit, economia del Mediterraneo.
  • Éupolis Lombardia - Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione supporta l’esercizio delle funzioni di Regione Lombardia, attraverso la promozione e diffusione di un sistema avanzato di conoscenze al fine di sostenere, secondo il principio di sussidiarietà, lo sviluppo complessivo del territorio lombardo e degli enti, istituzioni e organismi a esso relazionati.
  • L’IPRES - Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali è un'associazione partecipata dalla Regione Puglia e da enti pubblici espressioni del sistema delle autonomie locali e funzionali del territorio regionale. L'attività di ricerca riguarda diversi ambiti: la finanza locale, il welfare, il capitale umano, la programmazione territoriale e lo sviluppo locale, le relazioni internazionali e i flussi migratori nell'area euro-mediterranea.
  • Liguria Ricerche S.p.A. supporta la Regione Liguria nell’attività di programmazione generale e di settore attraverso studi e ricerche sull’economia e la società ligure. La società svolge inoltre attività di assistenza tecnica a programmi e progetti cofinanziati dall’Unione Europea e dallo Stato che interessano il territorio regionale.

 

2015 - La ripresa economica e la politica industriale e regionale 

Nell’allegato e sul sito del Gruppo di Discussione: “Crescita, Investimenti e Territorio” è disponibile il documento La ripresa economica e la politica industriale e regionale, che rappresenta la sintesi dei contributi elaborati nel 2014 e discussi nel Policy Workshop del 12 settembre al Congresso 2014 dell’AISRe a Padova. Il documento è stato elaborato da M. Baravelli, M. Bellandi, R. Cappellin, E. Ciciotti e E. Marelli e analizza quattro temi: il cambiamento nelle politiche macroeconomiche - l’innovazione nelle imprese e gli investimenti in nuove produzioni – i cambiamenti nelle aree urbane e nei settori d’intervento strategici nelle politiche regionali – i limiti delle politiche fiscali finora perseguite.

Il documento dimostra l’inefficacia, al fine di avviare una ripresa dell’economia italiana ed europea, delle politiche fiscali o monetarie da sole, sostiene che le politiche monetarie e fiscali nazionali ed europee devono essere integrate con le politiche delle infrastrutture e le politiche di sviluppo industriale e sottolinea che i centri urbani, sia di natura metropolitana che di medie dimensioni, devono rappresentare la struttura di base o il principio di organizzazione di un grande “Piano di investimenti” mirato alla ripresa della crescita dell’economia europea e italiana. Si tratta in pratica di realizzare un circolo virtuoso che leghi tra loro i nuovi bisogni dei cittadini - il miglioramento della qualità della vita – l’innovazione – la finanza di progetto - gli investimenti – lo sviluppo di nuovi settori a scala locale e nazionale – la crescita e la maggiore competitività urbana e regionale.

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2015 - Le scienze regionali tra specialismo e interdisciplinarietà: verso una mappatura degli insegnamenti

È disponibile su EyesReg-Giornale di Scienze Regionali (Vol.1, N.5 – Gennaio 2015) l’articolo di Dario Musolino e Francesca Silvia Rota Le scienze regionali tra specialismo e interdisciplinarietà: verso una mappatura degli insegnamenti. Come si collocano le scienze regionali nelle università italiane? Ovvero, dove vengono tenuti gli insegnamenti regionalistici? In quali aree e settori disciplinari? In quali atenei? E anche: gli insegnamenti delle scienze regionali sono effettivamente interdisciplinari, come vorrebbe la loro conclamata vocazione, oppure tendono allo specialismo disciplinare? E dove, e come, si collocano nel quadro dell’offerta dei diversi atenei del paese? Ci sono in questo senso aree e sedi “privilegiate”? Sono questi gli interrogativi a cui ha cercato di rispondere un’attività esplorativa di indagine che, promossa dall’Associazione di Scienze Regionali Italiane, ha avuto per oggetto l’offerta formativa regionalistica (insegnamenti attinenti le scienze regionali) dei primi 31 atenei italiani in termini di studenti iscritti. Una sintesi schematica dei risultati di questa indagine è contenuta nell’articolo di EyesReg. Una versione più lunga dello studio, L’insegnamento delle scienze regionali tra specialismo e interdisciplinarietà. Un’analisi dell’offerta formativa nelle università italiane (Musolino e Rota, 2014) è stata pubblicata nel n.176 (ottobre 2014) dei Quaderni LEL (Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Piacenza)

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2010 – La storia dell’AISRe in un articolo di Scienze Regionali

Nell’articolo La creazione dell’AISRe: dallo stimolo della RSAI al ruolo internazionale della Sezione Italiana della RSAI, pubblicato nella Sezione Speciale di Scienze Regionali (Vol. 9 – n. 1, 2010, pp. 127-138), Riccardo Cappellin - primo Segretario dell’AISRe e Presidente nel Direttivo 2011-2013 – documenta le fasi di origine e evoluzione dell’AISRe, evidenziandone fattori di successo e difficoltà. Il fine dell’articolo è infatti quello di trasmettere ai ricercatori più giovani la conoscenza della storia dell’Associazione, da cui trarre i suggerimenti per continuare il lavoro negli anni futuri.

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